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Dior Saddle: la forma prima del logo
Presentata per la prima volta nel 1999, la Dior Saddle abbandona la costruzione rettangolare tipica delle borse classiche per seguire una linea curva e asimmetrica ispirata alla forma di una sella. È una silhouette che si riconosce immediatamente, anche prima di osservare il motivo o le finiture.
La pattina sagomata viene completata dalla staffa a forma di D, dal tiretto magnetico e dalle firme CD applicate ai lati del manico superiore. Questi elementi traducono il linguaggio equestre in dettagli metallici, trasformando la chiusura e il manico in parti centrali del disegno.
Dior Oblique: un motivo costruito nella superficie
Il Dior Oblique non funziona come un semplice logo isolato: occupa l’intera superficie e crea un ritmo visivo continuo. Ideato da Marc Bohan nel 1967, il motivo è diventato una delle firme più riconoscibili della maison.
In questa versione blu viene realizzato in jacquard e abbinato a dettagli in pelle di vitello e metallo color oro anticato. Il tessuto rende la borsa più materica rispetto a una variante in pelle uniforme, mentre il contrasto tra blu, tonalità chiare e finiture dorate mette in evidenza la forma irregolare della Saddle.
Piccola nelle dimensioni, pensata per l’essenziale
Il formato Piccolo misura 20 × 16 × 5 cm ed è progettato per contenere oggetti essenziali come telefono, portacarte e rossetto. La tasca interna e quella posteriore aiutano a separare ciò che deve rimanere più facilmente accessibile.
La tracolla sottile, regolabile e rimovibile consente tre modalità di utilizzo: a mano dal manico superiore, a spalla oppure crossbody. La differenza rispetto alla Saddle tradizionale non riguarda quindi soltanto la misura, ma anche la maggiore flessibilità con cui può essere indossata.
Per confrontare questa silhouette con borse strutturate, modelli a spalla e proposte di altre maison, puoi esplorare la collezione completa di borse di lusso.










